Archiviazione Provvisoria

ARCHIVIAZIONE PROVVISORIA Premessa Nel 1994, nella sede della magistratura militare a Palazzo Cesi a Roma, vennero rinvenuti 695 fascicoli d’inchiesta, all’interno dei quali si trovavano documenti e verbali riguardanti le stragi compiute dai nazifascisti lungo la linea gotica, durante la ritirata del 1944-45. La maggior parte di questi documenti conteneva le indagini svolte dagli Alleati fra il 1945 ed il 1946, le deposizioni dei testimoni e soprattutto le denunce presentate dai parenti delle vittime. A quelle denunce, che pur indicavano circostanziate ipotesi di reato con nomi e cognomi dei potenziali autori, non seguirono i processi, se non per pochi alti gradi dell’esercito tedesco. Il ritrovamento del 1994 innescò violente polemiche, finché il Parlamento decise l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta, il cui scopo era quello di fare chiarezza sul presunto occultamento di quelle denunce. Sinossi Il documentario cerca di ricostruire, attraverso le dichiarazioni di storici, avvocati, e di componenti della commissione parlamentare, le possibili cause per cui alle denunce per le stragi commesse non seguirono i processi. Attraverso le parole dei protagonisti si evince che la componente di minoranza (centro-sinistra) della Commissione Parlamentare d’Inchiesta individua chiare responsabilità politiche da parte del governo italiano nell’insabbiamento di quelle denunce, per motivi di opportunità politica nazionale e internazionale, che si possono riassumere in tre punti fondamentali: 1) volontà di non frapporre ostacoli al riarmo della nuova nazione tedesca allineata alle forze occidentali; 2) evitare che richiedendo l’estradizione di presunti criminali di guerra tedeschi si scatenassero analoghe richieste da parte di paesi stranieri nei confronti di personaggi italiani coinvolti col regime fascista; 3) Proteggere personaggi implicati col vecchio regime, successivamente però passati nelle fila del controspionaggio occidentale, e impegnati nel contrasto all’espansione comunista. Secondo la componente di maggioranza (centro-destra) non si ravvisano motivazioni di carattere politico dietro alla cosiddetta “archiviazione provvisoria”, assurdo giuridico messo in campo dal Procuratore capo militare nel 1960 per congelare l’inchiesta, ma semplicemente ostacoli burocratici legati agli accordi stipulati dall’Italia con la Germania durante la guerra, e che impedivano l’estradizione dei militari tedeschi in Italia. Nell’impossibilità di estradare i tedeschi, e per evitare di celebrare processi in contumacia, secondo la maggioranza il procuratore militare, impossibilitato a procedere, prese la decisione di “archiviare provvisoriamente”.

Scheda tecnica

PRODUZIONE – Arsenali Medicei

COORDINAMENTO DI PROGETTO – Paolo Benvenuti

REGIA – Carmine Cicchetti, Christian Caiumi

RIPRESE E MONTAGGIO – Carmine Cicchetti, Christian Caiumi

TESTI – Carmine Cicchetti

GRAFICA E ANIMAZIONI – Antonio Dell’Aquila

INDAGINE STORICA – Carmine Cicchetti, Christian Caiumi

FORMATO DI RIPRESA – DV PAL

DURATA – 35’ circa

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